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BENVENUTI IN ZONA GIALLA

Foto e parole di Giorgio Saba

Febbraio 2021. Un anno dallo scoppio della pandemia per Covid-19. Siamo in zona gialla e le giornate sono piatte. Finiamo i nostri lavori, tentiamo qualche commissione e poi dritti a casa per cena. Uscire? No, dopo le 22 alcuna possibilità di circolazione. Poco a poco ci rassegniamo ad abituarci a questa routine opprimente… Non fotografo un’auto da quasi un mese.

Le mani iniziano a prudermi, voglio fotografare, ne ho bisogno…poi la salvezza: “Oh Giopper, che annamo a fa’ du’ scatti alla ggialla?!”. Non me lo faccio domandare due volte:“Certo Edo!, ci vediamo domani dopo lavoro!“. Edoardo è un mio caro amico di uscite e bevute. Si è trasferito qui a Torino dopo aver concluso il liceo a Roma e nel 2010 ha iniziato il suo percorso presso lo IED, prestigioso Istituto torinese per Car Designers, dove attualmente insegna. È poi Interior Designer per Stellantis, dove fa parte del team che ha curato progetti come la Fiat Centoventi e la 500e.

La BMW E36 è la sua ossessione da sempre: il giorno stesso della sua nascita suo padre ne acquistò una, 316 berlina, bianca. L’ auto “cullò” Edo per 9 anni, poi malauguratamente venne rubata. Quel furto da un lato lo traumatizzò, dall’altro fece scoccare una scintilla, una vera e propria fissa per quella BMW. Nel 2012, all’età di 20 anni, fece ritornare in famiglia una E36 320I nera. 202’000 km, due proprietari, il secondo dei quali la tenne per appena 8 mesi, perfetta su tutti i fronti: un diamante che rimase la sua passione negli anni a seguire. Nel 2018 poi, l’occasione della vita. Sempre una E36, ma M3: gennaio 1995, colore Dakargelb, interni in stoffa M-rain e tetto apribile. Vissuta, ma ancora in ottimo stato. Fu amore a prima vista. È l’auto che immortalerò domani.

Termino il mio orario di lavoro e mi incontro con il mio amico dove tiene il suo gioiellino, da poco impreziosito con dei cerchi BBS lm089 scomponibili. In fotografia non mi convincevano, ammirandoli dal vivo mi sono dovuto ricredere. Non appena li ho visti risplendere al timido sole di febbraio, oro su giallo, ne sono rimasto estasiato e non ho potuto che apprezzare i giochi di luce che si creavano. Unici. Non riuscivo a toglier loro gli occhi di dosso. L’auto al momento è totalmente originale. 6 Cilindri in linea, 286 CV e 320Nm già a 3600 giri/min, un vero missile per la sua epoca. Nel traffico si fa notare molto, la gente non perde un momento per osservarla e capire che cosa ha accanto al loro suv di ultima generazione.

Raggiungiamo la Crocetta, quartiere di Torino rinomato per lo stile eclettico (in alcuni casi eccentrico) delle sue bellissime ville aristocratiche, con tratti neogotici e liberty. Amo la mia città. Soprattutto quando si veste dei colori d’autunno e di primavera: cambia totalmente volto e lascia sempre d’incanto. Posiziono la BMW in modo da regalare al mio 35mm un bel profilo da ritrarre. Personalmente ho una predilezione per il 3/4 con la ruota anteriore totalmente sterzata. Trovo doni dinamismo e personalità alla composizione.

Mentre scatto, Edo mi racconta di come stiano passando abitudinarie le sue giornate in smart-working e di come lo star chiuso in casa senza macinare qualche km con la gialla lo stia facendo letteralmente ammattire. Dopo aver consumato vari spot della zona, decidiamo di spostarci da qualche altra parte così da approfittarne per farla sgranchire un po’. Ci dirigiamo verso nord buttando marce su marce: per essere aspirata ha un tiro che ricorda un turbo, accelera dolcemente fino a darti quel calcio allo stomaco a 3600giri che ti spalma subito sui sedili, ma non hai paura… stai sorridendo e ne vuoi di più ed è esattamente l’espressione che ha scolpita in volto Edo partendo da un semaforo all’altro!

Arrivati in zona Barriera di Milano ci fiondiamo subito sotto al palazzo della Lavazza. Il traffico dell’ora di punta non aiuta per nulla a trovare un posto tranquillo, adatto alla nostra causa. Ma alla fine scoviamo uno spiazzo non proprio adibito alle auto… e facendo finta di niente la parcheggiamo per consumare gli ultimi scatti. L’M3 è dannatamente affascinante sotto ogni aspetto, sembra un tutt’uno con la scena, un componente fondamentale della città. “SOLO FOTO BOMBA”, direbbe qualcuno. Non ancora soddisfatti, vogliamo provare ancora un set verso il Parco del Valentino. Saliamo in macchina e restiamo estasiati dalla melodia dello scarico Supersprint. Edo ha la pelle d’oca, glielo vedo con la coda dell’occhio mentre controllo gli scatti. Le foto, in fondo, sono solo una scusa per fare ancora qualche km. Edo non resiste al piacere di guidarla, ma chi ci riuscirebbe? Ha trovato l’auto dei suoi sogni, esattamente come la voleva lui, il che è qualcosa di estremamente raro al giorno d’oggi…

The Soulful Driver

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