Non perdere le ultime novità, iscriviti alla Newsletter della School!

IL FILTRO POLARIZZATORE

1/ INTRODUZIONE

Una cosa che non può e non deve mancare nello zaino di ogni fotografo (automotive e non) è il filtro polarizzatore. Non esagero se dico che è uno strumento essenziale: può fare la differenza nella riuscita di una foto, ben più di una macchina fotografica professionale o di un obiettivo molto costoso. Una volta che avrete imparato ad usarlo e ad apprezzarlo, probabilmente sarà per il 90% del tempo sulla lente del vostro obiettivo, e nel restante 10% vi chiederete come mai lo avete smontato…
Dato che qui in TSD siamo amanti della concretezza ci concentreremo sugli aspetti pratici dell’utilizzo di un filtro polarizzatore, lasciando (almeno per il momento) da parte la fisica ottica che sta dietro il suo funzionamento, non semplicissima.

2/ COME è FATTO

Prima di tutto, come si presenta un filtro polarizzatore? A prima vista non è diverso da tutti gli altri filtri: classica forma circolare, una filettatura per avvitarlo sulla lente frontale dell’obiettivo. Per alcuni obiettivi (solitamente tele abbastanza lunghi) il polarizzatore non va sulla lente frontale ma all’interno del corpo. La superficie del vetro è scura, ricorda quella di un filtro ND (Neutral Density), e in effetti quando si monta un polarizzatore si perde in luminosità, tra uno e due stop.
Guardando poi più da vicino, notiamo la particolarità che tutti gli altri filtri non hanno: il corpo del polarizzatore è costituito da una parte fissa, che andrò ad avvitarsi sull’obiettivo, e da una parte girevole, che è quella che ci permette di regolarne l’effetto. Per via di questa struttura, generalmente il polarizzatore è più spesso degli altri filtri, a meno che non sia una versione “slim”. Esistono due tipi di polarizzatore: circolare e lineare. hanno lo stesso effetto, ma è importante scegliere il primo, perché il secondo non permette ai moderni sistemi di messa a fuoco automatica di funzionare correttamente.

3/ COSA PUò FARE

Come detto, per regolare un filtro polarizzatore basta ruotare la parte frontale, osservando nel mirino l’effetto che si ottiene. Ma cosa permette di fare quindi?
Semplificando, questo filtro vi da la possibilità di controllare (ridurre o eliminare) i riflessi che si trovano nella scena inquadrata.

Questo “potere” si traduce in due cose fondamentali: 

  • Migliorare la visione attraverso superfici trasparenti (come acqua, o vetro)
  • Aumentare la saturazione e la definizione dell’immagine

Nella fotografia di paesaggio il polarizzatore permette di ottenere cieli saturi e dettagliati, e di evitare che le superfici d’acqua come fiumi o laghi si trasformino in chiazze luminose senza dettagli ne colori.

Per quanto riguarda la fotografia automotive, se pensate che il nostro soggetto principale è costituito da un insieme di superfici più o meno lucide o trasparenti, capirete subito l’importanza ed il valore aggiunto che polarizzatore acquista per noi: aggiungiamo in pratica un altro grado di libertà, oltre a tempo e diaframma.

Facendo qualche esempio:

  • Si può gestire la trasparenza dei finestrini, per inquadrare gli interni della vettura senza doverli per forza abbassare (a volte, come agli eventi, potremmo non avere neanche la possibilità di farlo)
  • Si può catturare il dettaglio di un quadro strumenti, cancellando completamente i riflessi indesiderati del vetro protettivo.
  • Si può esaltare il colore della carrozzeria, molto spesso nascosto dal riflesso del cielo.

Non sempre riuscirete a eliminare al 100% i riflessi, perché l’efficacia del filtro polarizzatore dipende anche dal tipo di luce, dalla direzione della stessa, dal materiale della superficie riflettente, eccetera. Di volta in volta dovrete provare a ruotare il filtro per vedere l’effetto ottenibile in quelle specifiche condizioni!

4/ PRO E CONTRO

A differenza di altri filtri, il polarizzatore è praticamente insostituibile da Photoshop o programmi simili: se è vero che la saturazione e la definizione si possono in qualche modo simulare con gli strumenti classici dell’editing, rimuovere i riflessi da una carrozzeria equivale a ri-disegnare il pannello in maniera realistica, che è un qualcosa di molto complesso e alla portata di pochi. Non parliamo poi ripristinare la trasparenza di un vetro… E anche quando riusciste a replicare perfettamente l’effetto, avrete perso ore davanti ad uno schermo per fare qualcosa che in fase di scatto richiede meno di un secondo.

E i contro? Come detto si va incontro ad una diminuzione dell’esposizione fino a due stop: in condizioni di luce scarsa potrebbe voler dire dover allungare troppo i tempi di esposizione (mosso) o alzare troppo gli ISO (rischio rumore), perdendo in entrambi i casi qualità e dettaglio nella foto.
Un altro problema tipico del polarizzatore è che può indurre vignettatura, specialmente in obiettivi molto aperti. Il problema è dovuto all’ingombro del filtro, e si risolve in parte usando i già menzionati filtri “slim”, che sono come dice la parola molto sottili, ma generalmente più costosi di quelli standard e anche meno comodi da regolare (tralasciando il fatto che se avvitati male diventano difficili da rimuovere – been there, done that). La vignettatura è cmq facilmente e velocemente eliminabile (questa si) attraverso in fase di editing.
Le dominanze di colore sono un altra cosa che potreste incontrare usando un polarizzatore. Con filtri di alta qualità il problema è assente o minimo, e comunque anche questo facilmente correggibile durante l’editing.
Utilizzando focali grandangolari, l’effetto del filtro potrebbe essere ristretto ad una parte limitata del campo inquadrato: è la fisica alla base del polarizzatore che causa questa situazione. Il rischio ad esempio di avere il cielo polarizzato in una porzione del fotogramma e non polarizzato nell’altra è elevato, ed esteticamente il risultato non è il massimo…

Per quanto mi riguarda, i contro sono assolutamente trascurabili o correggibili/evitabili in maniera facile e veloce, e vi consiglio di usare il filtro polarizzatore senza remore.

5/ COSA COMPRARE

Il polarizzatore è un qualcosa che può essere acquistato tranquillamente online. Una prova in negozio non da praticamente alcun valore aggiunto, a meno che non stiate tentando l’affare della vita con un filtro di provenienza dubbia a 0,99€ (ve lo sconsiglio, anche solo per la perdita di tempo…). Restate su marche note, le principali che mi viene in mente di consigliare sono:

  • B+W
  • Hoya
  • Haida


Se volete acquistare un filtro economico di altre marche, leggete bene le recensioni (specie quelle negative): oltre a problemi costruttivi vari, spesso questi filtri non polarizzano…

A seconda di quale sia la vostra attrezzatura e di come (e se) vogliate farla evolvere, avete diverse possibilità. Se siete agli inizi, probabilmente fotografate con una reflex consumer ed un obbiettivo zoom da kit. Probabilmente cambierete sia l’uno che l’altra, prima o poi. In questo caso, comprate un filtro economico. Non serve che sia uno slim, non serve che abbia fantasmagorici rivestimenti anti-riflesso. Qualcosa di base come questo Hoya UX Cir-PL è più che valido.

Se invece state costruendo il vostro corredo, conviene affrontare l’acquisto con un approccio a lungo termine. Un filtro come questo B+W è costoso, ma garantisce il massimo della qualità e della tenuta nel tempo. Per quanto mi riguarda non posso che consigliare gli Hoya serie HD, li uso da anni e li trovo imbattibili come rapporto qualità prezzo.

Fate la vostra scelta, senza perdere il sonno più di tanto… spesso le differenze tra filtri di alta gamma vengono fuori più nei test di laboratorio che non nella vita reale. L’importante è che iniziate a usare con costanza il polarizzatore, e la qualità delle vostre fotografie farà un balzo in avanti!

the Soulful Driver

SCHOOL NEWSLETTER

Ti è piaciuto quello che hai letto? Non perdere nessuna novità, iscriviti alla Newsletter della School. Riceverai gratuitamente tutti gli aggiornamenti via e-mail.

Non siamo amanti dello spam: non ti inonderemo di messaggi e nel caso tu non volessi più ricevere le nostre comunicazioni potrai cancellarti dalla Newsletter in ogni momento.

Iscriviti alla Newsletter della School

Iscriviti alla Newsletter di The Soulful Driver