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Voglio raccontarvi una storia. La storia di Alice e della sua S13. Che poi in fondo è anche un po’ la mia. È successo anche a voi di ripensare a quando a 16 anni già passavate ore ed ore su Autoscout24 a cercare l’auto dei vostri sogni?

Prima ancora di prendere la patente già pregustavate il momento in cui l’avreste avuta, già pensavate alle modifiche che ci avreste fatto. Poi quel giorno arriva. Dopo lunghe attese e sacrifici ve la portate a casa e per almeno una settimana tutti i giorni aprite la porta del garage per assicurarvi che non sia un sogno, che lei sia davvero li. La 200SX è stata la mia prima auto.

Durante il viaggio verso La Spezia non sono riuscito a pensare a niente. Non volevo pensare a niente. Volevo godermi al massimo il momento in cui l’avrei vista, di nuovo. Linee pulite ed eleganti, fari a scomparsa, bassa e ovviamente rumorosa. Sono abbastanza sicuro che in quel momento mi sia mancato più di un colpo al cuore.

Mi impossesso del sedile del passeggero, avvolto da quell’odore che ricordo fin troppo bene, e con Alice al volante ci rechiamo in un parcheggio per iniziare il giro sulle montagne dietro La Spezia, l’unico posto in cui una macchina come quella dovrebbe stare. Primo step della chiave, parte la pompa benzina. Accensione. Ed il CA18DET prende vita, con la voce dello scarico completo in inox. I primi secondi si passano in religioso silenzio, la ascolti soltanto, e il tuo cuore si sincronizza con il suo. Come un musicista che usa il metronomo per tenere il ritmo. Dentro la prima e via. Lanciati su e giù per quelle strade, tra curve e gallerie, mare e montagna, come in una danza. Trascinati da scarico e turbina, che ad ogni cambio marcia ti incitano a osare sempre un po di più. Lo confesso, ero curioso di vedere come se la sarebbe cavata Alice al volante, ma mi sono bastate poche curve per capirlo. Quella è la guida di chi per la sua auto ha atteso e sognato, di chi la sta vivendo e non ha paura di farlo, di chi ha imparato con la pratica e sa quello che fa, ad ogni staccata ed ad ogni punta-tacco.

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Il 1.8 ha un sound cupo in basso ma che esplode dopo i 4500 giri, con una erogazione progressiva che non dà calci nella schiena ma che ti fa capire chiaramente quando il turbo entra in pressione. Il telaio è intuitivo, prevedibile e preciso, l’assetto regolabile e settato alla perfezione. L’abitacolo semplice ed essenziale non ha distrazioni, non ha spie da tutte le parti, rotelle da girare e schermi da scorrere. Al loro posto sono stati aggiunti il manometro pressione turbo e l’indicatore stechiometrico con il rapporto aria/benzina. Tutto l’insieme potrebbe tranquillamente essere la mia droga preferita.

È un’auto che nell’immaginario collettivo ha un solo scopo, forse quello che le si addice di più: il drifting! Cos’altro, per una giapponese anni ’90? Non ha nulla da invidiare alle sue sorelle più grandi e prestigiose quali RX7, Supra, o la “mamma”, la Skyline. E chi la possiede non può fare a meno di sfruttarne il potenziale sentendosi un po’ come in un touge, sognando le preparazioni più spinte che caratterizzano le auto dei campionati di drifting.

Ho potuto assaggiare qualcosa anche di quello. Al parcheggio c’è Maurizio, il ragazzo di Alice, con un’auto che è stata plasmata per il drifting, per davvero. Anteriore della S15 e posteriore della S13, gli appassionati la chiamano S13.5 La livrea da corsa suggerisce una preparazione importante, mi avvicino e dal paraurti anteriore noto un intercooler dalle dimensioni generose. Il camber e gli angoli ruota sono decisamente spinti, l’assetto è a ghiera regolabile, i finestrini sono stati sostituiti da pannelli di plexiglass. Nell’abitacolo nudo solo roll bar, sedile fisso, volante a calice, short shifter, strumentazione digitale ed estintore (che non si sa mai).

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Sotto al cofano? Vietato ai minori: motore 2JZ single turbo BorgWarner, in grado di erogare 740cv ad appena 1.2bar di pressione (praticamente in low boost). La voglia di saltare su e correre sulle strade da cui siamo appena tornati è di davvero tanta, ma ci sarà tempo: questa è tutta un’altra storia…

the Soulful Driver

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